Vini fuori dalle Marche, scopri l’Italia oltre i confini. Le Marche sono casa. Ma il gusto non ha confini.
Non fermarti a un solo territorio. Lasciati guidare tra le eccellenze italiane e trova il vino che non ti aspetti: etichette iconiche, territori straordinari e denominazioni che hanno fatto la storia del vino.
Un viaggio tra le grandi regioni del vino. Ogni bottiglia racconta un territorio diverso.
Qui trovi vini scelti per: qualità riconosciuta, tipicità territoriale e carattere distintivo.
Dai grandi nomi alle scoperte più interessanti, una gamma che amplia l’esperienza oltre i confini delle Marche.
Ho scelto di dedicare questa bollicina e la versione Rosé a mia figlia Giorgia, donna dalle 3 “I”: intelligente, intraprendente e indipendente, come suo padre.
Terroir: i terreni su cui coltivo i quasi 5 ettari di vigneto sono di origine pliocenica, franco-sabbiosi e ricchi di fossili risalenti al piacenziano.
I vigneti di Pinot Nero e di Ortrugo si trovano tra i 200 e i 250 m s.l.m. e sono entrambi esposti a Ovest.
La forma di allevamento scelta è la spalliera ed una potatura a Guyot semplice che permette una confortevole gestione delle operazioni annuali.
Vendemmia: rigorosamente manuale in casse da 20 kg.
Vinificazione: le uve intere vengo delicatamente riversate nella pressa a polmone Bucher XPF 50 ad azoto e pressate in maniera soffice ottenendo una resa del 60%. A differenza dei vini fermi, nella produzione dei vino base spumante si applica la iper ossigenazione; questa tecnica mi permette di lavorare le uve base ottenendo dei mosti con la minima quantità di tannini amari.
Il mosto ottenuto viene successivamente decantato, filtrato ed inizia la prima fermentazione: il 20% in barrique di rovere francese di secondo passaggio e l’80% in acciaio.
Dopo che i lieviti selezionati hanno portato a termine la fermentazione, il vino sosta su di essi fino alla primavera successiva quando le masse sono assemblate in un’unica vasca di acciaio per la sua stabilizzazione, la filtrazione e il tiraggio.
Affinamento in bottiglia: 60 mesi Residuo zuccherino: 6 g/l
Note di degustazione
Vista: giallo paglierino brillante con riflessi dorati, limpido.
Perlage: bollicine finissime (perfette) e persistenti.
Naso: elegante con note agrumate e venature di erbe aromatiche; con maggiore attenzione si possono riconoscere: il timo, l’uva spina e il ribes.
Bocca: grazie alle bollicine finissime, il vino si apre subito in modo ampio e lega in un tutt’uno il retrogusto persistente; si percepiscono note floreali (glicine) e balsamiche (liquirizia) molto delicate.
Abbinamenti: come aperitivo, ideale con piatti a base di pesce crudo o cotto al forno con spezie mediterranee, insalate fresche di cereali, verdure e legumi.
La sortoria dell'enologo ovvero, la filosofia dell'ENOSARTO!
Un enologo è come un sarto , la parola magica è eleganza.
Faccio di tutto per creare vini eleganti che, una volta nel bicchiere, siano un invito alla beva, un sorso dopo l’altro.
Perciò nell’uva ricerco i tannini buoni, gli aromi delicati e l’armonia nel gusto e nel retrogusto.
Anche a scapito della potenza e della muscolarità che un sarto potrebbe coprire con merletti e lustrini.
Ho capito che in un vino il naso elegante coincide con una bocca elegante,
mentre un olfatto potente coincide quasi sempre con un gusto meno armonico, spesso eccessivo.
Il mio vino ideale è quello che: due amici si ritrovano, stappano una bottiglia, se la raccontano e dopo mezz'ora la bottiglia è vuota.
Questo è il mio obbiettivo.