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Crescia marchigiana, non chiamatela piadina!

Crescia marchigiana, non chiamatela piadina!
Freitag 15 November 2024

Nuovo mese, nuovo prodotto di cui parlarvi. 

Questa volta vi presentiamo la crescia un’antica ricetta tipica marchigiana, perfetta come sostituto del pane e da farcire in mille modi diversi! Gli ingredienti tipici includono farina, acqua, sale, lievito e uova che conferiscono un gusto unico e ricco, anche se quello da considerare cardine è il pepe.

Perfetta per essere riempita con salumi, formaggi o verdure, la crescia rappresenta un elemento fondamentale della cucina marchigiana, ideale per un pasto semplice ma gustoso.

La tradizione vuole che venga lavorata sulla spianatoia, rigorosamente in legno e che il mattarello non vada mai lavato con il sapone, in quanto crescia prende i sapori e gli odori di un tempo ed ogni volta diventa sempre più buona.

Come per i vincisgrassi e le lasagne, di cui vi abbiamo parlato nel mese di agosto, la crescia marchigiana viene spesso associata a un piatto romagnolo, in questo caso la piadina.

Sono entrambe preparazioni di pane piatto tipiche dell'Italia centrale ma anche sta volta le differenze superano le similitudini.

- La prima differenza è negli ingredienti, per la piadina abbiamo farina di grano, strutto, acqua, sale, latte e bicarbonato, mentre invece la crescia prevede farina, acqua, sale, lievito uova e pepe.

- La seconda differenza sta nella consistenza, la prima  è più sottile e morbida, la seconda rimane più spessa e densa. 

- La terza grande differenza sta nel sapore, la piadina ha un sapore neutro, che dipende dalla qualità della farina e dallo strutto o olio utilizzato, la crescia invece ha un sapore più ricco grazie all’aggiunta di uova e pepe.

Nella newsletter di questo mese vi parleremo della storia di questo prodotto e della sua variante più famosa, la crescia sfogliata.

 

 

 

 

 

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